La stenosi lombare deve sempre essere operata?
No. L'indicazione dipende dalla gravità dei sintomi, dall'eventuale compromissione neurologica, dall'impatto sulla qualità di vita e dalla risposta ai trattamenti conservativi. La necessità dell'intervento viene valutata individualmente.
Quando è necessario rivolgersi a un neurochirurgo?
Quando i sintomi persistono, limitano significativamente la capacità di camminare o le normali attività quotidiane oppure compaiono sintomi neurologici come perdita di forza o sensibilità.
Posso inviare la mia risonanza magnetica?
Sì. La documentazione radiologica può essere inviata al Patient Manager per organizzare la valutazione specialistica.
La stenosi può essere trattata con chirurgia endoscopica?
In molti casi selezionati è possibile utilizzare tecniche endoscopiche mini-invasive. La scelta dipende dalle caratteristiche anatomiche e cliniche del singolo paziente ed è necessaria una valutazione specialistica.
Un intervento chirurgico significa necessariamente effettuare un'artrodesi (con un impianto)?
No. Decompressione e stabilizzazione sono procedure differenti. Quando indicato, l'approccio endoscopico può consentire di decomprimere le strutture nervose preservando quanto più possibile le strutture anatomiche e la mobilità, senza associare necessariamente un'artrodesi.
Il recupero dopo un intervento di chirurgia endoscopica è un processo lungo?
Ogni paziente ha tempi di recupero differenti e ogni situazione deve essere valutata individualmente. In generale, quando indicata, la chirurgia endoscopica mini-invasiva mira a limitare l'impatto sui tessuti, preservare le strutture anatomiche e favorire una mobilizzazione precoce e il progressivo recupero funzionale.